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Rizoartrosi, tutto quello che devi sapere

Rizoartrosi, tutto quello che devi sapere

Rizoartrosi, tutto quello che devi sapere

Prima di parlare di rizoartrosi alla mano, è opportuno fare una premessa. I pollici delle mani sono elementi fondamentali per assicurare la funzionalità nelle più semplici azioni della vita quotidiana. Infatti consentono di compiere un’ampia gamma di movimenti, spostare, manipolare e afferrare numerosi oggetti di varia grandezza con differenti gradi di forza.

In pratica l’uso di una mano dipende per il 60% dal pollice. Ecco perché i disturbi che colpiscono e diminuiscono la funzionalità del pollice, causando spesso dolore e mancanza di mobilità, possono influire in maniera notevole sull’esercizio della vita quotidiana.

Tra queste patologie si ricorda la rizoartrosi, un tipo di artrosi degenerativa i cui effetti interessano l’articolazione del trapezio metacarpale, situato nella zona del pollice rivolta verso il basso.

Si tratta di una patologia il cui decorso si sviluppa nel corso del tempo con complicanze sempre più gravi. Esistono varie cure e soluzioni che si possono mettere in atto per contrastare la rizoartrosi, tuttavia il loro obiettivo consiste nell’alleviare il dolore provocato dalla patologia. Invece l’intervento chirurgico, a differenza di quanto accade quando si ha a che fare con altre tipologie di artrosi, risulta essere una delle modalità che si può mettere in pratica.

In questo articolo esamineremo cosa è la rizoartrosi, quali sono i sintomi che accompagnano questa patologia, come si effettua la diagnosi e le soluzioni che si possono mettere in atto per contrastarla.

Cosa è la rizoartrosi

La rizoartrosi è un termine medico che indica un’artrosi degenerativa che colpisce l’articolazione del pollice situata proprio alla base del dito. Il processo può impiegare anni, tuttavia al suo termine può provocare invalidità permanenti perché compromette seriamente la funzionalità del pollice e, di conseguenza, della mano.

La rizoartrosi inizia a manifestarsi sotto forma di dolore nell’area del pollice destinata alla digito-palpazione e a una riduzione crescente della mobilità del dito.

Rizoartrosi, chi sono i soggetti a rischio

Esistono diverse categorie considerate a rischio rizoartrosi, che comprendono soggetti che svolgono movimenti ripetuti con le mani e svolgono lavori manuali. Al tempo stesso si è riscontrata una maggiore incidenza di questa patologia tra il genere femminile, soprattutto se le pazienti hanno un’età superiore ai 40 anni. Inoltre il livello di incidenza aumenta con il progredire dell’età.

Ad ogni modo, risultano essere maggiormente esposti alla rizoartrosi:

  • gli individui che svolgono un’attività lavorativa caratterizzata dal sollecitare per lunghi periodi di tempo l’articolazione del pollice. Tra questi si ricordano i giardinieri, i parrucchieri e i sarti;
  • le persone con legamenti deboli;
  • gli individui che hanno l’hobby del bricolage, a cui dedicano varie ore al giorno;
  • gli sportivi, in particolare i golfisti e i tennisti. In questo caso l’insorgere della rizoartrosi è legata all’usura della cartilagine;
  • i soggetti che suonano a livello professionale particolari strumenti musicali, ad esempio il pianoforte, la chitarra e l’arpa;
  • le casalinghe;
  • gli impiegati e i lavoratori che utilizzano frequentemente strumenti per scrivere come il computer o la penna oppure il mouse.

Anche se molto diffusa e invalidante, la rizoartrosi risulta essere poco conosciuta. Quesa circostanza può dipendere da diversi fattori, come la tendenza a indicare con il generico nome di artrosi tutte le patologie degenerative che interessano le articolazioni del corpo.

I sintomi della rizoartrosi iniziano con una limitazione funzionale del pollice e un dolore localizzato alla base di questo dito. Successivamente compaiono sensazioni dolorose che accompagnano il movimento, arrossamenti localizzati e gonfiore articolare, mentre la mano risulta essere soggetta a sempre più frequenti formicolii.

Quindi il dolore si estende all’intera area della digito-palpazione della base del pollice, oltre che al polso. Infine il pollice colpito da rizoartrosi si deforma perché la base del metacarpo presenta una posizione laterale, tanto da provocare una perdita di forza in tutte le dita e, di conseguenza, una presa non salda.

Proprio per questo motivo i soggetti affetti da questa patologia hanno difficoltà evidenti nello svolgere attività quotidiane, ad esempio afferrare un oggetto, alzare un piatto oppure girare la chiave nella serratura. Il fatto che non sia possibile esercitare un corretto movimento di opposizione provoca una riduzione sempre maggiore della funzionalità opponibile del pollice, la rigidità dell’intero arto e dolori crescenti.

Cause della rizoartrosi

Quando si parla invece dei fattori scatenanti della rizoartrosi si ricorda innanzitutto l’usura della cartilagine dell’articolazione del pollice. Infatti il gonfiore articolare e le infiammazioni dei tessuti sono generati dall’assenza della cartilagine articolare perché le componenti dell’osso del pollice entrano in contatto diretto l’una con l’altra.

Le sensazioni dolorose vengono amplificate dall’originarsi di elementi spigolosi di osso che provocano arrossamenti e gonfiori localizzati. La presenza di queste protuberanze comunque riguarda soltanto i casi più gravi.

Altre cause di rizoartrosi che spesso si manifestano contemporaneamente oppure contribuiscono a rendere più gravi gli effetti dell’usura della cartilagine articolare sono:

  • disturbi di tipo reumatica, ad esempio l’osteoartrite;
  • l’invecchiamento naturale dell’osso. Infatti l’insorgenza della rizoartrosi aumenta con il progredire dell’età;
  • fattori che portano a una predisposizione da parte del paziente a sviluppare questa patologia. Oltre a essere di natura genetica, bisogna tenere a mente che le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini appartenenti alla stessa fascia d’età;
  • presenza di lesioni oppure traumi dell’articolazione del metacarpo. In genere le fratture e le distorsioni del metacarpo non portano a sviluppare questa patologia. Invece capita molto di rado che una lesione oppure una distorsione del polso dia origine alla rizoartrosi.

Come curare la rizoartrosi

La diagnosi della rizoartrosi deve essere strumentale e di tipo medico obiettivo e strumentale utilizzando strumenti come la risonanza magnetica e la radiografia. Se il paziente presenta la sintomatologia riferibile a questa patologia, è necessario richiedere al medico di base di prescrivere una visita specialistica presso un ortopedico. In genere ciò avviene dopo un’attenta visita preliminare della mano interessata dal problema.

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

L’intervento di un ortopedico consente di verificare se l’infiammazione è a livello tendineo oppure articolare. Inoltre permette di determinare quale sia la terapia più idonea per il trattamento della rizoartrosi, tenendo in considerazione l’entità della deformazione dell’osso metacarpale del pollice, il livello di rigidità dell’arto e la presenza di eventuali anomalie articolari. Proprio per questo motivo, oltre che all’esame radiografico, vengono effettuati test di palpazione e di movimento.

Trattamento della rizoartrosi

Le modalità per il trattamento della rizorartrosi possono essere di tipo invasivo oppure non invasivo. Appartengono alla prima categoria gli interventi chirurgici, che risultano essere l’ultima soluzione disponibile, da mettere in pratica quando le altre modalità non hanno funzionato.

Invece i trattamenti non invasivi sono di tipo conservativo e consistono nell’uso di tutori, nella terapia medica, nella fisioterapia strumentale e manuale, nella terapia farmacologica e in quella a base di integratori di cartilagine.

La scelta su quale sia la soluzione migliore da applicare viene effettuata a seconda dello stadio di degenerazione dell’articolazione del pollice.

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

Nello specifico le modalità per trattare la rizoartrosi sono diverse. Vediamole.

Trattare la rizoartrosi con un tutore

L’uso di un tutore rigido per immobilizzare il pollice e impedire al paziente di compiere movimenti oppure azioni con la mano affetta dalla patologia. Se non si segue questa prescrizione, il dolore presenta una fase acuta e crea un forte disagio nel soggetto.

Inoltre tutte le componenti della mano tendini e muscoli compresi, si affaticano e perdono forza e capacità. Infatti lo scopo del supporto è permettere alle strutture ossee e articolari della mano e del pollice di rimanere a completo riposo per l’intera durata del trattamento.

Il tutore rigido deve essere portato per un periodo di tempo variabile a seconda dello stato degenerativo della patologia articolare. Si va da un minimo di 15 giorni fino a un massimo di un mese. In ogni caso deve essere indossato continuamente oppure durante le ore di riposo funzionale e di notte a seconda delle indicazioni del medico specialista che ne ha prescritto l’uso.

Il tutore risulta essere una sorta di guanto imbottito dalla conformazione particolare. Si ricorda che la sua funzione non consiste nel risolvere la malattia degenerativa, bensì semplicemente bloccare la progressione del disturbo.

Questa soluzione risulta essere molto utile durante la fase iniziale della patologia e in quella acuta del dolore al pollice. Infatti se si utilizza il tutore quando la rzoartrosi è conclamata, si rischia di incrementare la rigidità articolare e di ridurre al tempo stesso il tono del trofismo muscolare;

Rimedi naturali contro la rizoartrosi

Appartengono a questa categoria l’applicazione di impacchi di ghiaccio alla base del pollice e il riposo funzionale.

Nel primo caso bisogna ripetere l’operazione, della durata massima di 15 minuti, più volte al giorno. Nel secondo caso, invece, si evitano di compiere movimenti con la mano affetta dalla patologia, anche se si ottengono migliori risultati con un tutore.

Altri rimedi naturali che consentono di dare sollievo all’articolazione del pollice e attenuare le sensazioni dolorose sono gli impacchi di arnica, di olio essenziale di incenso e i bagni di sale di Epsom. Comunque si raccomanda l’uso del tutore per coadiuvare questi trattamenti.

Fisioterapia e rizoartrosi

La fisioterapia strumentale è una delle terapie per la rizoartrosi che consentono di ottenere i migliori risultati e spesso segue l’uso del tutore. Lo scopo della terapia di riabilitazione fisioterapica permette al paziente di affrontare e gestire nel modo più indicato lo stadio della patologia degenerativa e le proprie condizioni.

In questo modo diventa possibile conoscere quale sia il comportamento migliore da adottare per non sforzare l’articolazione e avere sempre una buona funzionalità della mano e del pollice.

In genere la terapia fisioterapica prevede la messa a punto di trattamenti fisici strumentali per ridurre il grado di infiammazione articolare, attenuare il dolore, migliorare l’elasticita e la mobilità articolare.

Tra le soluzioni maggiormente adottate e apprezzate ci sono l’impiego di onde d’urto, di ultrasuoni, della tecarterapia e della laserterapia ad alta potenza. Anche se prevedono modalità differenti, tutte queste terapie sono volte a stimolare la vasodilatazione e il microcircolo del pollice. Di conseguenza hanno un effetto antinfiammatorio, drenante e antalgico-sedativo.

Molto apprezzata è la terapia fisiatrica basata sul’impiego di ultrasuoni oppure su cicli di ionoforesi perché la corrente elettrica assicura una migliore assimilazione dei farmaci a cui viene abbinata.

Farmaci per la rizoartrosi

Stiamo parlando di una terapia farmacologica a base di farmaci antinfiammatori non steroidei, che alleviano l’infiammazione delle cartilagini delle articolazioni.

Si ricorda che questi farmaci devono essere assunti soltanto se prescritti dal proprio medico seguendo le relative indicazioni. In alternativa, si può optare per le applicazioni di voltaren oppure di altre pomate a uso topico a base di corticosteroidi. Se le sensazioni dolorose risultano essere particolarmente gravi e intense, è possibile ricorrere all’uso di farmaci a base di corticosteroidi da iniettare mediante l’infiltrazione.

Ad ogni modo, è sempre meglio rivolgersi ad un medico specializzato per conoscere le modalità di trattamento corrette del caso specifico, potendo esse variare di volta in volta, a seconda delle circostanze

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

Intervento Rizoartrosi, quando farlo

L’intervento chirurgico finalizzato alla cura della rizoartrosi viene effettuato soltanto in alcuni casi, quando sono presenti forti degenerazioni dell’articolazione oppure deformazioni del pollice.

Questa procedura viene adottata quando la terapia medica e strumentale riguardante semplicemente metodi non invasivi si è rilevata inefficace. La scelta di ricorrere all’intervento chirurgico deve essere fatta dal medico specialista che segue il paziente dopo aver valutato con grande cura e attenzione i sintomi del soggetto, il decorso della malattia e i risultati ottenuti con i trattamenti precedenti.

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

Intervento di rizoartrosi: caratteristiche e finalità

I primi interventi chirurgici realizzati per la cura della rizoartrosi si caratterizzavano per mettere in atto due operazioni diverse nello stesso tempo. Innanzitutto veniva effettuata una trapeziectomia, cioè l’asportazione del trapezio, e a seguire un’artroplastica, sostituendolo con una protesi.

Questi interventi vengono ancora realizzati soltanto in casi di notevole gravità e se l’età del paziente si aggira in media sui 65 anni. Infatti occorre tenere in considerazione diversi elementi (l’età del paziente, la gravità dell’artrosi e la necessità funzionale di un intervento di questo genere) perché lo specialista che esegue la diagnosi prescriva un’operazione così invasiva.

Soluzioni alternative sono diverse e variano a seconda delle circostanze, ragion per la quale è opportuno rivolgersi ad uno specialista per verificare il tipo di intervento contro la rizoartrosi ottimale nel caso di specie.

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

Tanto detto, è opportuno ora passare in rassegna i diversi tipi di intervento chirurgico contro la rizoartrosi attualmente praticabili, evidentemente alternativi e dipendenti, come detto, dal caso di specie.

Intervento di artrodesi

L’artrodesi è in generale un intervento chirurgico che prevede la fusione delle due ossa che compongono la base del pollice, rendendo superflua la presenza di una cartilagine.

Questa tipologia di operazione viene consigliata a pazienti con meno di 60 anni di età. Infatti per questi soggetti risulta essere preferibile evitare la trapeziectomia.

Ciò si spiega con gli effetti ottenuti attraverso l’introduzione di una protesi: da un lato l’articolazione recupera la propria funzionalità e capacità di movimento, dall’altro la forza della presa diminuisce in maniera sensibile.

Proprio per questo motivo i medici tendono a preferire l’artrodesi nel caso di pazienti dai 40 ai 60 anni d’età in modo da evitare che abbiano comunque limitazioni nella propria vita quotidiana, anche se di entità minore rispetto a quelli provocati dalla rizoartrosi. Al contrario, questa operazione consente di migliorare la forza della presa, anche se la funzionalità di movimento del pollice risulta essere inferiore rispetto alla trapeziectomia.

In pratica l’artrodesi costituisce il tipo di intervento chirurgico maggiormente praticato in presenza di questa malattia degenerativa dell’articolazione del polso proprio per il fatto che la patologia colpisce ha una più elevata incidenza tra le donne di età compresa tra i 40 e i 50 anni.

Intervento chirurgico in artroscopia

L’intervento chirurgico in artroscopia viene effettuato quando il dolore al pollice è molto forte e persistente ed è accompagnato da un irreparabile stadio di degenerazione dell’articolazione del metacarpo. Per riportare l’arto al suo corretto funzionamento è necessario intervenire utilizzando una procedura minimamente invasiva per ridurre al minimo i disagi per il paziente. Ciò determina la necessità di sottoporsi ad una visita preliminare di verifica della situazione complessiva del paziente.

A tal fine, potrai rivolgerti per una visita gratuita presso il centro di chirurgia del dottor Ciccarelli.

Tutti gli interventi chirurgici per la cura della rizoartrosi avvengono eseguendo un’anestesia locale e in regime di day hospital. Per garantire gli effetti dell’operazione è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni del medico per quanto riguarda il decorso post-operatorio.

Innanzitutto occorre immobilizzare l’articolazione del pollice per almeno due settimane, così da evitare che subisca sollecitazioni in grado di compromettere la guarigione. Successivamente il paziente deve indossare un tutore per tre settimane, sottoponendosi nello stesso periodo a sedute riabilitative di fisioterapia.

Questa procedura consente di alleviare il dolore residuale, contribuisce a eliminare gli ultimi stati infiammatori e a ripristinare il corretto funzionamento dell’arto. In genere il dolore scompare in maniera graduale dopo che sono trascorsi 2-3 mesi dall’intervento.

Chi cura la rizoartrosi

Sono due le figure specializzate alle quali è stato demandato il trattamento e la cura della rizoartrosi. Questi professionisti si occupano al tempo stesso anche delle modalità di prevenzione, dell’analisi dei sintomi e della diagnosi di questa patologia degenerativa a livello articolare. Ma per comprendere quali sono i passaggi utili a curare definitivamente la rizoartrosi, è opportuno sottoporsi ad una visita preliminare di un medico specialista.

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Ritordando alle figure professionali che curano la rizoartrosi, è sufficiente dire che quelle maggiormente consigliate sono sicuramente il medico chirurgo/ortopedico ed il fisiatra.

Il primo è il medico chirurgo la cui specializzazione consente di verificare la diagnosi dei problemi e dei danni anatomici che affliggono i muscoli e lo scheletro.

Il medico che cura la rizoartrosi può prescrivere diverse modalità di trattamento, tra cui:

  • le terapie farmacologiche;
  • l’uso di tutori di vario materiale;
  • gli interventi chirurgici per la sostituzione dell’articolazione la cui cartilagine risulta essere compromessa con una soluzione alternativa in grado di ripristinare la corretta funzionalità del pollice.

Invece i medici fisiatrici sono specializzati nel settore della medicina fisica e della riabilitazione. Dopo aver esaminato con cura il paziente e i sintomi esegue la diagnosi e definisce quali sono i migliori trattamenti da mettere in opera in base alle effettive possibilità di recupero della funzionalità del pollice.

Le terapie che possono essere, in questo caso, eseguite sono:

  • fisiche, utilizzando particolari apparecchi e strumentazioni, ad esempio le macchine a ultrasuoni e laser. Questi dispositivi vengono manovrati da operatori specializzati in base alle precise indicazioni del fisiatra;
  • fisioterapiche, messe in atto dal terapista della riabilitazione, un professionista che opera in stretta collaborazione con il medico fisiatra. All’interno di questa categoria vengono comprese un’ampia gamma di tecniche corporee che sono finalizzate a migliorare la funzionalità del pollice, stimolandone la capacità muscolare e articolare.

Esercizi contro la rizoartrosi

Le soluzioni finora descritte hanno come oggetto le modalità di intervento che si possono metter in pratica una volta che la rizoartrosi si è già sviluppata ed è stata diagnosticata da un medico specialista.

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Tuttavia è bene tenere a mente che esistono anche alcuni esercizi che si possono eseguire sia come attività preventiva che come elemento coadiuvante delle varie terapie che si possono adottare contro questa malattia degenerativa e invalidante.

Per preservare la funzione della mano il paziente può effettuare soprattutto esercizi di stretching e rafforzamento, volti a preservare sia la stabilità dell’articolazione che la flessibilità del pollice. Infatti una delle conseguenze provocate dalla rizoartrosi consiste nella riduzione del tessuto tra l’indice e il pollice, così da compromettere la flessibilità e la stabilità di quest’ultimo dito.

Un ottimo esercizio preventivo si pone l’obiettivo di aumentare lo spazio tra il pollice e l’indice eseguendo le seguenti procedure:

  • toccare la punta del dito indice con quella del pollice. Lo scopo è dare vita a un cerchio;
  • piegare leggermente il pollice usando l’altra mano per sostenere l’articolazione centrale di questo dito;
  • premere con leggerezza e delicatezza tutte le dita della mano che deve essere rafforzata;
  • togliere il supporto rappresentato dall’altra mano. Per tutta la durata dell’esercizio la posizione del cerchio creata con l’indice e il pollice deve essere mantenuta;
  • aumentare la pressione tra l’indice e il pollice che formano il cerchio in maniera graduale. Continuare questo esercizio fino a quando la forza esercitata porta il pollice a perdere la propria posizione piegata.

Esistono anche altri esercizi molto semplici il cui scopo consiste nel diminuire la rigidità articolare, preservare la mobilità del pollice e alleviare il dolore, donando una sensazione di sollievo, e che tuttavia devono essere ripetuti con regolarità perché abbiano una certa efficacia.

Questi esercizi contro la rizoartrosi non necessitano di alcun tipo di attrezzatura e possono essere eseguiti in qualunque momento e luogo. Inoltre richiedono soltanto alcuni minuti al giorno. Il paziente può decidere se eseguire l’intera sequenza di esercizi oppure svolgerne soltanto alcuni (ad esempio, quattro oppure cinque) in base alle proprie condizioni.

In genere si consiglia di procedere in maniara graduale e di alternare la sequenza con cui vengono effettuati per ottenere migliori risultati. Tra gli esercizi consigliati ci sono:

  • piegare le dita. La mano il cui pollice risulta essere affetto da rizoartrosi deve essere rivolta verso l’alto tenendo il gomito piegato. Quindi, facendo attenzione a mantenere ben tese le altre dita, bisogna piegare il pollice verso il basso eseguendo un movimento molto lento e graduale. Occorre continuare finché non si sfiora il palmo della mano. A questo punto si tiene il pollice in posizione (tanto vicino al palmo della mano da sfiorarlo) per 5-10 secondi. Infine si riporta il pollice nella posizione originaria, eseguendo nuovamente un movimento molto lento e graduale. Si consiglia di eseguire l’esercizio usando ogni dito della mano;
  • fare il pugno. La mano colpita dalla rizoartrosi deve esser tenuta verso l’alto con il gomito piegato. Quindi, facendo attenzione a non stringere e che il pollice rimanga sulla parte esterna e in posizione accostata, la si chiude a pugno. Quindi si apre nuovamente la mano distendendo completamente le dita. L’esercizio deve essere svolto almeno 10-12 volte;
  • allungare il pollice. Piegando il gomito si pozione con il palmo verso l’alto la mano oggetto della patologia. A questo punto di piega il pollice cercando di raggiungere con la punta la base del dito mignolo. La posizione deve essere mantenuta per circa 5-10 secondi prima di far ritornare le dita nella posizione originaria eseguendo un movimento lento e graduale. Si deve ripetere questo esercizio 10-12 volte;
  • eseguire piegamenti delle dita sul tavolo. La mano aperta deve essere appoggiata di lato su una superficie piana; un tavolo risulta essere la soluzione ideale. Facendo attenzione a rivolgere verso l’alto il pollice si piegano le altre dita in modo che siano rivolte verso l’interno del palmo. Dopo aver mantenuto la posizione er 5-10 secondi è possibile tornare alla posizione originaria e ripetere nuovamente l’esercizio per una decina di volte;
  • effettuare la posizione dell’artiglio. La mano posizionata di lato deve essere tenuta con il palmo rivolto all’interno e le dita un po’ divaricate. Queste devono essere piegate delicatamente fino a creare la posizione del gancio o dell’artiglio, avvicinandosi al palmo superiore. Si rilasciano le dita dopo 5-10 secondi.

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