Quanto costa rifarsi il seno

Quanto costa rifarsi il seno

Quanto costa rifarsi il seno

Una delle domande che le donne che si affacciano alla chirurgia mammaria si pongono più frequentemente è: quanto costa rifarsi il seno? Ebbene, considerando che l’intervento al seno è a tutti gli effetti un’operazione chirurgica e che nella stragrande maggioranza dei casi essa viene effettuata per finalità estetiche, i costi sono generalmente piuttosto alti.

Ma da cosa dipende il prezzo della mastoplastica e delle altre operazioni al seno? I fattori che vengono in rilievo sono molti e ciascuno di essi può influenzare il costo dell’operazione: ecco tutte le indicazioni più importanti che potranno aiutarti a chiarire come si definiscono quanto costa rifarsi il seno.

Se invece sei interessata a comprendere subito quanto possa costarti un intervento al seno, puoi contattare il dottore chirurgo Feliciano Ciccarelli per un Consulto Gratuito.

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Variabilità del costo dell’intervento al seno

Uno dei primi fattori che può incidere sul costo dell’operazione è la tipologia stessa dell’intervento. Infatti, sebbene si parli genericamente di rifarsi il seno con riferimento ad uno specifico intervento volto ad aumentarne le dimensioni (la mastoplastica additiva), esistono molte altre tipologie di operazioni chirurgiche, ciascuna delle quali va effettuata secondo una determinata procedura e presenta, conseguentemente, costi diversi.

Cominciando dalla tipologia di intervento più comune, la mastoplastica additiva è l’operazione che permette di inserire delle protesi in silicone (o di altro tipo) all’interno delle mammelle, solitamente o dietro la ghiandola mammaria o al di sotto del tessuto muscolare, in base all’effetto finale che si intende ottenere e dalle condizioni fisiche di partenza.

Per approndire: Pro e Contro di un intervento al seno

Già in questa prima definizione abbiamo individuato alcuni sotto-fattori che possono determinare significative differenze tra un’operazione e l’altra:

  • la mastoplastica additiva, infatti, può tradursi in un intervento sottoghiandolare, sottomuscolare o dual plan (quando la protesi viene inserita in parte sotto il muscolo e in parte dietro la ghiandola mammaria);
  • inoltre, differenze si colgono anche per quanto concerne la tipologia di incisione praticata, che può avvenire sotto il solco del seno, oppure in prossimità dell’areola o ancora con incisione ascellare o ombelicale;
  • infine, altro fattore che viene in considerazione è quello legato al costo specifico della protesi, che dipende a sua volta dalla tipologia di materiale e di tecnologia impiegati nella sua costruzione e dalle sue dimensioni.

Un altro tipo di intervento al seno, esattamente speculare a quello che abbiamo appena illustrato, è la mastoplastica riduttiva: in questo caso lo scopo dell’operazione è quello di ridurre il seno, attraverso asportazione di tessuto grasso e il conseguente rimodellamento della conformazione della mammella. Questo intervento è decisamente più impegnativo e più lungo rispetto alla mastoplastica additiva, comportando anche la necessità di più sedute e maggiori tempi di recupero: conseguentemente, i costi possono essere anche maggiori.

Esigenze particolari del seno possono suggerire di intervenire con la mastopessi. Quest’ultima viene praticata nel caso di ptosi del seno, ossia del suo decadimento che può derivare dall’allattamento o da una forte perdita di peso o, in generale, dall’invecchiamento che, a causa della ridotta elasticità dei tessuti, provoca la discesa del seno.

Questo intervento si traduce in una sorta di lifting del seno, attraverso il riposizionamento del tessuto mammario sotto la ghiandola: in altri termini, si riempie la zona sottoghiandolare, rimuovendo la pelle in eccesso, al pari di quanto si farebbe con l’inserimento di una protesi, ottenendo come risultato un posizionamento verso l’alto dell’areola.

Infine, una tecnica che permette di evitare il ricorso alle protesi è il cd. lipofilling, che può essere efficacemente praticato quando sono necessari piccoli ritocchi e per riadattare seni dalle forme diverse; inoltre, può essere affiancato ad una mastopessi per poter completare il riempimento senza la necessità di inserire protesi. Il suo funzionamento è il seguente: si introduce grasso prelevato dalla paziente, mediante una liposuzione, nel luogo in cui si inserirebbero le protesi.

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Costo della mastoplastica additiva

Considerato che l’intervento di gran lunga più praticato, per il momento ci concentreremo nel definire con dettaglio i possibili costi di un intervento di aumento del seno.

Si tratta, come abbiamo già anticipato, di costi indicativi, dal momento che i fattori che influenzano il prezzo dell’intervento al seno sono sottoposti a numerose variabili. In via di prima approssimazione, tuttavia, possiamo stabilire alcuni limiti entro cui considerare quanto costa rifarsi il seno, salvo ad individuare tutte le singole componenti dei prezzi finali.

In particolare, si può considerare come prezzo di partenza per un intervento al seno una cifra che si aggira intorno ai 4.500 euro: all’interno di questo prezzo sono inclusi un certo pacchetto di visite, mentre i costi ridotti sono formulati tenuto in considerazione il fatto che un chirurgo chieda un compenso moderato, operando all’interno di una clinica con servizi contenuti e rivolgendosi a protesi poco costose.

È bene ribadire che si sta parlando di un prezzo minimo: al di sotto di questa soglia, faresti bene ad insospettirti e verificare attentamente quali sono le voci che vengono scontate al fine di proporre un prezzo più basso di questo.

Posizionandoci all’estremo opposto, invece, una mastoplastica di costo elevato può arrivare anche a 10.000 euro. Questo prezzo massimo può derivare dal fatto di esserti rivolta ad un chirurgo di chiara fama ed esperienza, o comunque ad una struttura prestigiosa e che operi con elevati standard, e utilizzando protesi che presentano un costo elevato. Va precisato che anche questo prezzo può subire oscillazioni al rialzo, dal momento che, come vedremo, il costo dell’intervento può variare da città a città, da clinica a clinica e da chirurgo a chirurgo.

Prima di entrare nel dettaglio, è utile ricordare che qui valuteremo unicamente i costi principali riferiti ad un intervento di ingrandimento del seno: a questo proposito, se si considera un’operazione diversa, come la ricostruzione della mammella o la necessità di asportare e immettere tessuti, i costi della singola operazione potrebbero aumentare di altri 2-3.000 euro.

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Da cosa dipende il costo della mastoplastica?

Dopo averti fornito delle indicazioni di massima sul costo dell’operazione di chirurgia mammaria, è il momento di scomporre ed analizzare le singole voci che rilevano ai fini della determinazione del prezzo in questione.

Come abbiamo già avuto modo di indicare, il prezzo finale dell’operazione dipende in larga parte dalla qualità dei servizi e delle strutture utilizzate, dall’esperienza e dalla fama del medico, oltre che dalla tipologia di protesi applicata e dell’intervento in concreto effettuato.

  •  Costo delle visite. Ogni operazione al seno è normalmente preceduta da una o più visite presso la struttura in cui opera il chirurgo estetico. Di solito, i costi di queste visite sono compresi all’interno del pacchetto complessivo per l’ingrandimento del seno, ma può essere utile determinarne l’ammontare per una maggiore consapevolezza. Anche questi costi, peraltro, sono influenzati dalla qualità e dal “nome” della struttura o dello studio medico, oltre che dello stesso chirurgo. Ebbene, alla luce di tali elementi, ogni visita (tenuto conto che normalmente ne viene eseguita almeno una, se non due, prima della mastoplastica e almeno due, se non tre, nel post-operatorio) può aggirarsi intorno a costi compresi tra i 50 e i 200 euro.
    Sappi, ad ogni buon conto, che nel caso tu intenda sottoporti a visita dal dott. Feliciano Ciccarelli, il primo Consulto è del tutto Gratuito. Puoi contattare il dottor Ciccarelli attraverso la sua pagina contatti.
  • Costo delle protesi. La prima (o la seconda) visita conoscitiva è volta all’individuazione degli obiettivi che si intendono perseguire con l’intervento al seno: in questo ambito vengono definite dal chirurgo anche le caratteristiche delle protesi mammarie da innestare. Ebbene, il prezzo delle protesi è un altro degli elementi che può incidere nella determinazione del costo complessivo dell’operazione: a sua volta il prezzo varia in base alla tipologia di protesi, alla marca produttrice e conseguentemente in base alla qualità delle medesime, secondo un range che può oscillare tra gli 800 e i 2.000 euro per protesi.
  • Costi della struttura e anestesia. Se il chirurgo opera in regime di convenzione con una determinata casa di cura, è gioco forza considerare anche i costi relativi alla sala operatoria, all’anestesia e all’eventuale degenza. Ebbene, considerata l’opportunità di rivolgersi a strutture che possiedano i più elevati standard di sicurezza e qualità, anche dal punto di vista del comfort e della professionalità del personale para-medico che interverrà, per ogni intervento si possono considerare costi per l’utilizzo della sala operatoria e per la degenza compresi tra i 700 e i 2.800 euro, all’interno dei quali bisogna considerare anche le spese per le medicazioni, le suture, i bendaggi e gli eventuali strumenti da adottare in fase post-operatoria.
  • Invece, per quanto riguarda il compenso dell’anestesista ci aggiriamo su prezzi che vanno dai 300 ai 600 euro.
  • Compenso del chirurgo. Infine, ricordando che per ogni tipologia e tecnica di intervento è normale aspettarsi tariffe diverse, vanno considerati i compensi richiesti dal chirurgo per praticare l’operazione. Questi a loro volta possono variare in base all’esperienza, alla professionalità e alla fama del medico che interverrà. Inoltre, sono da considerare anche gli eventuali costi di marketing e pubblicitari, con la conseguenza che rivolgersi ad un professionista più famoso significa nella maggior parte dei casi andare incontro ad una parcella più lauta, dal momento che il medico avrà più costi da sostenere per la propria attività.
  • Infine, bisogna valutare anche l’esistenza di altri costi professionali, come l’assicurazione medica obbligatoria, e così via. In tale ottica, il compenso richiesto può variare di molto, in un range compreso tra i 1.000 e i 5.000 euro, cui vanno aggiungersi altri 400-800 euro se vi è un aiuto chirurgo.
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È possibile risparmiare sull’intervento al seno?

Come abbiamo avuto modo di affermare, la mastoplastica additiva è una forma di chirurgia estetica e, in quanto tale è normalmente esclusa dal regime del Servizio Sanitario Nazionale, con la conseguenza che tutti i costi saranno a carico della paziente.

Ciò nonostante, in presenza di specifiche patologie (come un tumore al seno, un’asimmetria mammaria, e così via) si passa ad un diverso regime: in questo caso, infatti, è possibile accedere ai costi delle prestazioni mutuabili, con la conseguenza che la paziente dovrà pagare solo quanto previsto dal SSN, essendo tutti i restanti costi a spese dello Stato. Ciò comporta, altresì, la necessità di sottoporsi all’intervento presso strutture pubbliche (e quindi non in regime privato), o presso cliniche convenzionate.

Eccettuato questo caso, risparmiare sull’intervento di chirurgia al seno è possibile, purché non si sacrifichino aspetti legati alla sicurezza e alla buona riuscita dell’operazione. Ad esempio, è possibile ridurre il comfort della struttura sanitaria prescelta, ma senza che questo comporti la sottoposizione ad un intervento in condizioni di sicurezza inferiori agli standard o rivolgendosi ad un chirurgo inaffidabile.

Per questo motivo, quando ci si rivolge al professionista per intraprendere la via della chirurgia estetica è sempre consigliabile richiedere un preventivo per poter quantificare in anticipo i costi necessari ed eventualmente limare quelli non strettamente necessari.

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Costi dell’intervento al seno: conclusioni

In conclusione, è evidente che chiunque decida di sottoporsi ad un intervento al seno è abbastanza consapevole del fatto che si tratta di un’operazione generalmente molto costosa. Il motivo può dipendere, oltre che da un insieme di fattori che possono incidere direttamente sul costo dell’operazione, anche e soprattutto dal fatto che questa tipologia di interventi viene fatta per ragioni eminentemente estetiche e, quindi, al di fuori di effettive necessità dal punto di vista della salute della paziente.

Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, le motivazioni che sono alla base della decisione di sottoporsi alla chirurgia mammaria sono volte a rispondere ad esigenze di carattere psicologico, prima tra tutte quella di aumentare la percezione di piacere e confidenza con il proprio corpo, intervenendo per aumentare (o anche diminuire) la taglia del seno: in questo modo, infatti, si punta a piacersi di più, in modo da vivere in modo più pieno la propria personalità anche sotto il profilo dell’aspetto esteriore.

Molto più raramente, invece, si riscontra la necessità di un intervento chirurgico per ragioni eminentemente legate alla salute della donna. Tuttavia, in questi casi vi possono essere ragioni legate a problemi posturali (perché, ad esempio, si possiede un seno troppo grande che causa problemi alla schiena), oppure vi può essere l’esigenza di ricostruire il seno in seguito ad un’asportazione (perché, ad esempio, vi è stata una mastectomia volta a rimuovere un tumore).

Eccettuati i casi in cui sussiste una specifica esigenza clinica (dei quali ci occuperemo più avanti), dunque, l’intervento al seno è strettamente voluttuario e, in quanto tale, addebitabile sempre e comunque alla paziente che ne intende usufruire. Ciò fa sì che tutti i pazienti che decidono di ricorrere alla chirurgia estetica al seno si domandino quanto costa rifarsi il seno.

Come abbiamo visto, definire in anticipo quale può essere il costo di una chirurgia estetica al seno è abbastanza complesso. Infatti, nonostante le indicazioni di massima che ti permetteranno di orientarti sui costi da sostenere per l’intervento, appena fornite,  questi ultimi possono variare in base a molteplici fattori: la tipologia di intervento e la scelta della tipologia di protesi, la clinica prescelta per eseguire l’operazione, il compenso richiesto dal chirurgo o dallo staff di chirurghi, tenendo conto delle operazioni richieste (durata della sala operatoria, anestesia, controlli e medicazioni post-intervento).

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