La consulenza medico legale entra in gioco in quelle situazioni in cui si incontrano diritto e medicina, in particolare quando le circostanze giudiziarie necessitano il supporto di un parere medico.

Le aree d’intervento sono diverse. Quella più riconosciuta universalmente vede la consulenza medico legale come l’atto di chi esegue l’autopsia su un cadavere e ne appura le cause del decesso.

La medesima azione di accertamento viene estesa anche ad incidenti, eventi fortuiti, o interventi lesivi della persona.

Ad esempio è il caso di incidenti stradali, infortuni sul posto di lavoro e tutti quei casi in cui si manifesta la responsabilità di terzi. La consulenza medico legale valuta l’entità dell’episodio traumatico e stila una perizia medico-legale, imprescindibile affinché la parte offesa ottenga il risarcimento dei danni.

La relazione viene stilata sulla base di una visita e dell’esame delle documentazioni relative alla vicenda. Nel documento viene riportato lo stato di salute, i danni visibili e determinato il collegamento tra quest’ultimi e l’episodio accidentale. Al consulente medico legale viene richiesta una stima economica, che tenga conto sia del danno patrimoniale (inattività lavorativa e spese mediche) sia di quello biologico (a livello fisico ed emotivo).

La consulenza medico legale interviene anche in altre situazioni come soccorso dannoso e malasanità.

Nel primo caso rientrano tutte quelle procedure mediche che, in fase di soccorso, hanno procurato alla persona un danno aggiuntivo, o un aggravamento delle condizioni. Qui, la consulenza medico legale individua le cause e le responsabilità.

Per quanto riguarda la malasanità, in generale vengono stabilite le conseguenze del danno e se l’episodio sia imputabile ad un errore medico o ad una carenza della struttura sanitaria. Viene, così, redatta la perizia e indicato il rimborso.