Perché si ricorre alla rinoplastica?

La rinoplastica ha lo scopo di rimodellare la forma del naso, conferendo un aspetto armonioso al viso.

Il naso, nella società attuale, ha un grande valore per l’estetica del viso. Ma, avendo una struttura anatomica molto complessa, le ragioni per cui si ricorre alla rinoplastica non riguardano solo l’estetica. Il naso, in seguito ad incidenti o accadimenti di varia natura, può subire cambiamenti che possono causare disturbi fisici alla persona, come ad esempio un setto nasale deviato con conseguenze di sinusite cronica. Pertanto, si ricorre alla rinoplastica anche per correggere aspetti funzionali legati a disturbi respiratori.

Pre operatorio

Durante le visite preliminari all’operazione il dottore effettuerà un’analisi dell’anatomia del naso e della piramide nasale considerando la fisionomia e l’estetica del volto. Dopo un’attenta analisi seguirà poi la scelta della tecnica più opportuna da attuare e la scelta della forma e dimensioni da conferire al naso. Durante il consulto verranno, inoltre, illustrati al paziente i risultati raggiungibili e le modifiche possibili da fare in modo da rendere il naso esteticamente e fisicamente come lo si desidera.

Descrizione dell'intervento

L’intervento chirurgico, volto a riparare danni sia ossei che cartilaginei, può seguire due procedure differenti a seconda della conformazione del naso del paziente:

Rinoplastica aperta: alla base del naso viene effettuata un’incisione in modo tale da esporre tutta la cartilagine, la punta e la piramide. In questo caso, il campo operatorio è direttamente visibile al chirurgo.

Rinoplastica chiusa: vengono effettuate delle incisioni solo nella mucosa nasale, attraverso le quali si opera sulla struttura osseo-cartilaginea senza, quindi, averne visione diretta.

L’intervento avviene in anestesia totale e, a seconda del tipo di procedura utilizzata, può avere durata di una o due ore.

Post operatorio

Dopo l’operazione viene applicato un gesso sul dorso del naso, ricorrendo, laddove è necessario, all’utilizzo di tamponi. Lividi, edema o gonfiore svaniscono nell’arco di qualche giorno. Dopodiché, può definirsi conclusa la fase di degenza. Per le attività sportive è consigliabile attendere almeno 30 giorni.