Otoplastica

Perché si ricorre all’otoplastica?

La malformazione delle orecchie è un difetto molto comune che può essere corretto con un’adeguata otoplastica. L’otoplastica consente di modificare le orecchie “a ventola”, “a sventola” o “ad ansa” regalando armonia al viso e aumentando così l’autostima. Attraverso l’otoplastica è possibile correggere difetti dalla nascita o post-traumatici.

Descrizione dell’intervento

Si valutano con il proprio chirurgo le modifiche da apportare al padiglione auricolare individuando così la tecnica più appropriata da effettuare. L’incisione viene effettuata lungo la faccia. Si rimodella la cartilagine fino a dare la forma giusta al padiglione auricolare. Le cicatrici, data la loro posizione, sono praticamente invisibili.

Con l’intervento di otoplastica si va ad intervenire esclusivamente nella zona esterna dell’orecchio, dunque, non c’è nessun pericolo per la funzione uditiva del paziente.

L’intervento dura all’circa un’ ora e viene effettuata in anestesia generale.

Post operatorio

Concluso l’operazione chirurgica si effettua un bendaggio in modo da fissare la nuova posizione dei padiglioni auricolari. Nelle prime 48 ore si possono verificare gonfiore ed ecchimosi intorno alla regione trattata.

Una volta rimossa la fasciatura, i risultati sono permanenti e ben visibili.

Il periodo di riposo dura una settimana, dopodiché si può tornare a svolgere regolarmente le proprie attività quotidiane. Per quelle sportive, invece, si consiglia sempre di attendere qualche settimana, in modo da non stressare la zona operata con sudorazione eccessiva o movimenti improvvisi e drastici. Inoltre, si consiglia, nel periodo di convalescenza, di non usare l’asciugacapelli.