Perché si ricorre alla mastoplastica riduttiva?

Sono molte le donne che soffrono a causa del seno troppo grosso e le ragioni che le spingono a ricorrere all’intervento di mastoplastica riduttiva sono sia di carattere estetico che psicologico. Un seno abbondante, infatti, può causare anche danni seri che colpiscono la colonna vertebrale, comportando dolori lombari e talvolta anche problemi di scoliosi. Inoltre, le spalline del reggiseno provocano ulcerazioni serie alla cute a causa dell’eccessivo peso del seno da dover sostenere, comportando fastidi continui.

Pre operatorio

Prima dell’intervento di mastoplastica riduttiva il paziente effettuerà un consulto con il dottore, durante il quale si definirà la misura del seno più congeniale tenendo conto delle proporzione del fisico del paziente. In questa fase, il dottore effettuerà un progetto di riduzione, mostrando al paziente tecniche e risultati dell’intervento.

Descrizione dell’intervento

Con la mastoplastica riduttiva vengono asportati i tessuti adiposi e la pelle in eccesso, rendendo più piccolo il seno.

Le incisioni effettuate possono essere: round block, intorno a tutta l’areola; round block e verticalmente lungo il solco del seno; round block, verticalmente e orizzontalmente lungo tutta la piega naturale del seno. In tutti e tre i casi, le cicatrici tendono a sbiadire col tempo e i punti di sutura sono riassorbibili, dunque cadono da soli.

L’intervento viene effettuato in anestesia totale e può durare all’incirca due ore.

Post operatorio

Dopo l’operazione si consiglia di indossare un reggiseno senza ferretto, che riesca a tenere, comunque, il seno in posizione ottimale affinché guarisca nel migliore dei modi.

La ripresa è abbastanza veloce; il paziente può ritornare alle proprie attività quotidiane già dopo una settimana. Per le attività sportive, invece, è consigliabile aspettare almeno 30 giorni.

Il risultato è un seno proporzionato al corpo del paziente, senza più provare fastidi o problemi legati ad un seno spropositato.