Sindrome del tunnel carpale

Che cos’è e come si provoca la sindrome del tunnel carpale?

La sindrome del tunnel carpale è una patologia molto frequente. Colpisce il polso, il palmo della mano e le dita controllate dal nervo mediano (pollice, indice, medio e parte dell’anulare).

La sintomatologia è spesso bilaterale ed è caratterizzata da formicolii, sensazione di gonfiore e insensibilità che possono coinvolgere tali dita. Può essere quanto mai varia e sfumata; molto frequente è l’esacerbarsi della sintomatologia durante le ore notturne.

Spesso i sintomi sono tollerati o ignorati dai pazienti per molti mesi, talvolta anche anni, prima di rivolgersi ad uno specialista. In gran parte dei casi è necessario sottoporsi ad una elettromiografia che effettuiamo presso il nostro centro, al fine di confermare la diagnosi clinica. Anche una compressione nervosa al livello cervicale può infatti portare una sintomatologia simile alla mano. I sintomi sono dovuti alla compressione del nervo mediano all’interno del canale del carpo e può avere varie cause.

Descrizione dell’intervento

L’intervento consiste nell’apertura del tetto del tunnel tramite l’incisione del legamento che lo costituisce. L’intervento chirurgico, effettuato presso il nostro centro, non avviene tramite incisione cutanea, ma in endoscopia.

L’endoscopio raggiunge il legamento da sezionare attraverso un’apertura di pochi millimetri al livello del polso. Una volta visualizzato il legamento, procede all’incisione grazie alla lama di cui è dotato. Sotto visione diretta e, quindi, senza rischi di sezione del nervo, il canale viene “aperto”.

L’intervento ha una durata di circa 4/5 minuti e avviene in anestesia locale. Per tutta la durata dell’intervento il paziente è costantemente monitorato e dotato di tourniquet, un bracciale simile a quello per misurare la pressione. Tale bracciale, una volta gonfiato, impedisce la circolazione sanguigna e il conseguente sanguinamento durante l’intervento chirurgico.

Post operatorio

Il paziente immediatamente dopo l’intervento può tornare a casa e riprendere ad utilizzare la mano già dal giorno dopo. Gli viene indicata la copertura antibiotica da seguire e in caso di dolenzia, l’antidolorifico da assumere. Il controllo avviene dopo circa 7/10 giorni dall’operazione e non vi sono punti di sutura da rimuovere.

Tale tecnica, dunque, favorisce un periodo post operatorio immediato, più veloce e meno doloroso rispetto alla tecnica tradizionale effettuata con incisione cutanea e punti di sutura. Il tasso di riuscita è esattamente lo stesso. La sintomatologia post operatoria può regredire più o meno velocemente, anche in rapporto al grado e alla durata della compressione subita dal nervo; i casi in cui si ripresenta la stessa sintomatologia per nuova compressione al livello del polso, sono rari. I risultati migliori vengono ottenuti in pazienti che si rivolgono ad uno specialista dopo poche settimane o mesi dall’insorgere della sintomatologia.