Sindrome di De Quervain

Che cos’è e cosa causa la sindrome di De Quervain?

La sindrome di De Quervain, conosciuta anche come tendinite di De Quervain, prende il nome del chirurgo che la descrisse per primo. Si tratta di un’infiammazione dei tendini situati nel tunnel che collega il pollice al polso.

L’infiammazione rende stretto il passaggio dei tendini all’interno del loro canale e di conseguenza porta ad uno sfregamento molto doloroso per la mano. Il dolore può partire dalla punta del pollice fino ad arrivare all’avambraccio, rendendo impossibile anche un movimento semplice come afferrare un oggetto o stringerlo.

Per verificare l’effettiva esistenza della sindrome, si ricorre al Test di Finkelstein. Il test consiste nel posizionare il pollice all’interno del pugno della mano, per poi inclinare quest’ultima in basso verso il mignolo. Se il paziente è affetto dalla tendinite di De Quervain, avverte un dolore molto acuto nell’eseguire il test.

Spesso la sindrome si manifesta nei soggetti che svolgono lavori manuali o utilizzano molto frequentemente la tastiera del computer.

Se la malattia viene diagnosticata agli stadi iniziali, non è necessario intervenire chirurgicamente. Spesso, è sufficiente ricorrere all’aiuto di tutori che immobilizzano la zona interessata, permettono di limitare i movimenti dei tendini e evitano una nuova infiammazione.

In caso di gonfiore, è consigliabile consultare un medico prima di assumere antinfiammatori.

Se invece la malattia viene diagnosticata troppo tardi, si ricorre all’intervento chirurgico che avviene in regime di Dayhospital.

Descrizione dell’intervento

L’operazione consiste nell’effettuare una piccola incisione di 2 o 3 cm, attraverso la quale il chirurgo apre il canale in cui scorrono i tendini distanziandoli.

L’intervento dura dai 10 ai 15 minuti e viene eseguito somministrando un’iniezione di anestetico sulla zona da trattare.

Post operatorio

Il paziente, a seguito dell’intervento, deve osservare riposo e portare un tutore per qualche settimana.