Ricostruzione della mano dopo perdita di sostanze cutanee

Ricostruzione della mano dopo perdita di sostanze cutanee

A seguito di traumi o di asportazioni di tumori è possibile che la mano perda alcuni dei tessuti cutanei, adiposi, muscolari o ossei. La chirurgia plastica della mano si occupa di ricostruirli tramite intervento chirurgico.

Descrizione dell’intervento

Gli interventi di ricostruzione della mano si distinguono in base a diverse tecniche:

  • Innesti cutanei. Mediante questa tecnica si determina l’asportazione di un tessuto dalla zona donatrice, con conseguente eliminazione delle connessioni vascolari. Dopodichè, l’innesto viene ricollocato nella zona ricevente.
  • Utilizzo di lembi cutanei. In questo caso il tessuto donatore, una volta inserito nella zona ricevente, continua a conservare la vascolarizzazione. Nei pazienti più gravi vengono utilizzati lembi microchirurgici. In questi casi i tessuti complessi vengono trasferiti nelle aree che necessitano di integrazione e, al fine di garantire la sopravvivenza del tessuto trasferito, si collegano l’arteria e la vena mediante l’utilizzo di un microscopio.

Gli innesti cutanei non sempre garantiscono un buon risultato estetico. Maggiore è lo spessore dell’innesto, maggiore sarà anche il livello di estetica raggiunto. Tuttavia, più è sottile l’innesto, migliore sarà l’adesione alla zona ricevente.

L’intervento eseguito mediante l’utilizzo dei lembi chirurgici, invece, garantisce un risultato estetico di qualità ben superiore.

Lo spessore dell’innesto varia in base alla zona che il chirurgo deve ricostruire.

Gli interventi sono eseguiti in anestesia locale o loco-regionale, addormentando il braccio con l’iniezione di anestetico locale al di sotto della zona ascellare. La durata è di circa 40 minuti.

Post operatorio

Immediatamente dopo l’intervento può essere necessario che il paziente tenga la mano in elevazione per qualche ora, con le dita all’altezza degli occhi. Dopodiché, la mano può essere libera di muoversi. Solo in alcuni casi è consigliato osservare un periodo di immobilizzazione mediante l’ausilio di un tutore.