Morbo di Dupuytren

Che cos’è e come si provoca il morbo di Dupuytren?

Tale patologia prende il nome dal chirurgo francese che per primo ne descrisse i sintomi e le caratteristiche.

È maggiormente diffusa nei paesi scandinavi e del Regno Unito, tuttavia non sono pochi i casi registrati in Italia.

Il morbo di Dupuytren consiste nella degenerazione della fascia palmare della mano che si manifesta prima con un piccolo nodulo e poi con una corda che, nelle fasi più avanzate, tende a provocare un piegamento del dito. L’evoluzione può spesso essere molto lenta e l’intervento si rende necessario solo quando il dito flesso intralcia il movimento complessivo della mano.

Al fine di individuare casi che richiedono l’intervento chirurgico, di solito si effettua il cosiddetto test del tavolino: se il paziente riesce a far aderire la mano al tavolo, non è indispensabile intervenire con la chirurgia.

Descrizione dell’intervento

L’intervento consiste nella rimozione della corda fibrosa che tende a piegare le dita e all’eventuale sostituzione della cute. L’intervento viene svolto in anestesia locoregionale o locale con un ricovero di circa 48 ore.

Post operatorio

Dopo l’intervento chirurgico è necessario indossare un tutore ed osservare un periodo di riabilitazione di circa 4 settimane.