Lesioni tendinee vascolari e nervose

Che cosa sono e come si provocano lesioni tendinee, vascolari e nervose?

La mano ed il polso sono ricche di strutture mobili quali tendini, vasi e nervi che sono fondamentali per la funzionalità della mano. Tali strutture, in seguito a dei traumi, possono lesionarsi e di conseguenza avere bisogno di essere ricostruite. I tendini sono le “corde” che consentono il movimento della mano e delle dita, pertanto, ripristinarne le funzionalità è assolutamente necessario. La guarigione presuppone una sutura adeguata e un periodo di immobilizzazione e riabilitazione congruo.

Descrizione dell’intervento

L’intervento chirurgico di sutura tendinea avviene in anestesia locoregionale.

Molto spesso, nei casi in cui tutti i vasi che determinano la sopravvivenza di un dito o della mano sono recisi, è necessario ricorrere ad un’operazione di rivascolarizzazione. In caso di sutura vascolare non precisa, infatti, si possono formare coaguli che vanificano la ricostruzione, bloccando il flusso sanguigno che si intendeva ripristinare. La rivascolarizzazione avviene di solito tramite l’utilizzo di un microscopio operatorio.

Infine, in caso di lesioni nervose i risultati dopo ricostruzione al microscopio sono molto dipendenti dal meccanismo di lesione e dalla tensione della sutura. Anche il tipo di nervo coinvolto e l’altezza della lesione rivestono grande importanza. Traumi complessi in cui sono coinvolte più strutture comportano ricostruzioni in più tempi o con lunghi tempi operatori. In questi casi, si prevede un ricovero di almeno 48 ore.

Post operatorio

Dopo l’intervento chirurgico di sutura tendinea e’ necessario l’utilizzo di un tutore. Un tendine flessore di un dito prevede in media un periodo di riabilitazione di sei settimane. Il risultato finale di una sutura tendinea dipende moltissimo dalla sede del trauma.

Un tendine lesionato all’altezza della base delle dita dà in media un risultato scarso. La causa va rintracciata nel processo di guarigione che tende a formare delle aderenze tra il tendine e le strutture circostanti, ostacolandone il movimento.