Cos’è e come si provoca la compressione del nervo ulnare?

Il nervo ulnare è uno dei principali nervi dell’arto superiore; parte dal tratto cervicale della colonna vertebrale, percorre il braccio, il gomito, l’avambraccio fino ad arrivare alla mano, attraversando, lungo il suo percorso, varie logge e “tunnel”. In corrispondenza di uno di questi restringimenti, il nervo può subire una compressione dando origine a formicolii, dolori e fastidi al mignolo e a parte dell’anulare. Talvolta, nei casi più gravi, il mignolo e l’anulare assumono un atteggiamento in flessione causando l’atrofia della muscolatura del palmo della mano.

Per approfondire leggi anche la guida definitiva alla Compressione del nervo ulnare

Il nervo può comprimersi a più altezze e, per tale ragione, spesso è necessario – al fine di certificare la diagnosi – sottoporsi ad un esame elettromiografico disponibile presso il nostro centro. Una volta individuato il sito della compressione, si procede con l’intervento chirurgico.

Descrizione dell’intervento

L’intervento consiste nel ridurre, mediante incisioni chirurgiche, lo schiacciamento del nervo a livello del polso o del gomito. Si svolge in anestesia locale associata ad eventuale sedazione e il più delle volte non prevede il ricovero del paziente.

Post operatorio

L’intervento di compressione del nervo ulnare comporta delle cicatrici in corrispondenza delle incisioni effettuate. L’aspetto di tali cicatrici varia in base a molteplici fattori: predisposizione del paziente, tecnica di sutura e materiali utilizzati.

Dopo un periodo di riposo di circa 7 giorni la mano può ricominciare a riprendere la tradizionale attività. I risultati variano in base al grado e alla durata della compressione a cui il nervo è stato sottoposto. La ripresa finale, indipendentemente dal suo grado, avviene abitualmente solo dopo svariati mesi.